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Caratteristiche della Balbuzie

Comportamenti primari, Comportamenti secondari, Variabilità, Sentimenti e atteggiamenti della Balbuzie

Comportamenti primari

I comportamenti primari della balbuzie sono i segni palesi e osservabili dell'interruzione del flusso della parola e includono ripetizioni di suoni, sillabe, parole o frasi, blocchi silenziosi o prolungamento dei suoni. Questi differiscono dalle disfluenze comuni a tutte le persone per il fatto che la disfluenza dei balbuzienti può durare più a lungo, è più frequente ed è associata a sforzo e tensione. La disfluenza tipica della balbuzie varia anche nella qualità: le normali disfluenze tendono a essere ripetizioni di parole, frasi o parti di frasi, mentre la balbuzie si caratterizza per i prolungamenti, i blocchi e le ripetizioni di parti di parole.
Le ripetizioni si verificano quando un elemento del discorso, come un suono, una sillaba, una parola, o una frase è ripetuta e sono tipiche nei bambini che stanno incominciando a balbettare. Per esempio, "do-do-domani".
I prolungamenti che sono gli innaturali allungamenti di suoni, per esempio, "mmmmmerenda". Anche i prolungamenti sono comuni nei bambini che incominciano a balbettare.
I blocchi sono inappropriate cessazioni di suoni e del flusso dell'aria, spesso associati con il blocco della lingua, delle labbra e/o della piega vocale. I blocchi spesso si sviluppano più tardi, e possono essere associati a tensione muscolare e sforzo.

Comportamenti secondari

I comportamenti secondari della balbuzie non sono legati alla produzione della parola e sono invece comportamenti appresi e collegati ai comportamenti primari.
I comportamenti secondari includono gli atteggiamenti di fuga, in cui il balbuziente prova a interrompere un momento di balbuzie. Esempi possono essere movimenti fisici come l'improvvisa fuga dal contatto con gli occhi dell'interlocutore, il battito degli occhi, il picchiettio con le mani, i cosiddetti "starter" ovvero suoni o parole interposte, come "uhm", "ah", "cioè". In molti casi questi stratagemmi funzionano in un primo tempo e, essendone rinforzati, diventando un'abitudine che è successivamente difficile da correggere.
I comportamenti secondari sono anche da riferirsi all'uso di strategie di astensione nei confronti della pronuncia di specifiche parole o dell'incontro di persone o di situazioni che il soggetto che balbetta ritiene pericolose. Alcuni balbuzienti ricorrono con successo ad un estensivo evitamento di persone e situazioni per conservare la fluenza e possono evidenziare solo lievi o addirittura nessun comportamento primario. Questi balbuzienti nascosti possono avere alti livelli di ansia, e una paura estrema anche della più lieve disfluenza.

Variabilità 

La severità della balbuzie è spesso incostante anche per i balbuzienti più gravi. In genere i balbuzienti riferiscono un estremo aumento della fluenza quando parlano all'unisono con altre persone, imitano il parlare di altri, sussurrano, cantano, o recitano e quando parlano agli animali, ai bambini piccoli, o da soli. Altre situazioni, come il parlare in pubblico e parlare al telefono, sono spesso molto temute dai balbuzienti, ed è riferito un aumento della balbuzie.

Sentimenti e atteggiamenti

La balbuzie può avere un significativo impatto cognitivo e affettivo negativo nei balbuzienti. In una famosa analogia, Joseph Sheehan, un importante ricercatore nel campo della balbuzie, ha paragonato la balbuzie a un iceberg, con gli aspetti evidenti della balbuzie posizionati sopra il livello dell'acqua e la più larga massa di emozioni negative non visibili sotto il livello dell'acqua. I sentimenti di imbarazzo, vergogna, frustrazione, paura, rabbia e senso di colpa sono frequenti nei balbuzienti, e possono accrescere la tensione e lo sforzo, portando ad un aumento del disturbo. Con il tempo, la continua esposizione a esperienze negative nell'ambito della comunicazione verbale possono cristallizzare una cattiva concezione e immagine di sé. Un balbuziente può proiettare la propria visione negativa di sé negli altri, credendo che gli altri pensino che egli sia stupido e nervoso. Questi sentimenti e atteggiamenti negativi possono richiedere una maggiore attenzione rispetto ad un programma di trattamento.

Fonte: Wikipedia